I legami che uniscono l’Università di Roma al mondo pasteuriano hanno radici profonde che risalgono alla fine del XIX secolo.

Nell’agosto del 1889, ad appena quattro anni da quando Louis Pasteur aveva inoculato il suo vaccino in un ragazzo morso da un cane rabbioso, Angelo Celli, direttore dell’Istituto di Igiene dell’Università di Roma, istituì il primo servizio antirabbico quale centro di vaccinazione e di ricerca scientifica, così come documentato nel primo volume della rivista “Annali dell’Istituto di Igiene sperimentale dell’Università di Roma” (Serie 1, pp XI-XII). Nel 1913 ad Angelo Celli è seguito Giuseppe Sanarelli, che era stato allievo di Louis Pasteur a Parigi dal 1892 al 1894. Nonostante il naturale succedersi dei Direttori dell’Istituto, alcuni dei quali non prettamente pasteuriani, il profondo rispetto per i valori scientifici ed umani dello scienziato francese ha sempre ispirato le linee di ricerca e caratterizzato la formazione dei giovani allievi universitari.

I vincoli che uniscono le attività di ricerca al mondo pasteuriano si saldano ancor più quando nell’ottobre del 1940 la Principessa Beatrice Fiorenza Cenci Bolognetti sottoscrive un testamento che devolve la gran parte dei suoi beni e proprietà all’Università di Roma con lo scopo di promuovere le scienze pasteuriane e dar vita a un istituto autonomo specializzato nella ricerca biomedica, “in armonia con i fini perseguiti dall’Istituto Pasteur di Parigi e d’oltremare…”. In un momento così drammatico in cui l’Europa doveva confrontarsi con l’orrore della guerra e degli stermini di massa, l’ultima erede di una antica famiglia romana ha voluto porre le basi per creare un futuro migliore e affermare l’universalità dei valori scientifici e umani che hanno guidato l’opera di Louis Pasteur e guidano tutt’ora le nostre attività.

Nel 1956, a meno di un anno dalla scomparsa della Nobildonna, l’Università di Roma ha attivato le procedure atte a realizzare le volontà della Principessa e nel 1964 costituisce la Fondazione intitolata Istituto Pasteur Cenci Bolognetti. La Fondazione viene eretta in Ente Morale (D.P.R. 09.12.1975, n. 923 e D.P.R. 30.06.1976, n. 581) assumendo il nome di “Istituto Pasteur – Fondazione Cenci Bolognetti”.
Nell’agosto del 1970 viene stipulata una convenzione con l’Istituto Pasteur di Parigi e nel 1976 il riconoscimento giuridico formalizza l’inizio delle attività del nostro istituto di ricerca, anche in qualità di membro della rete degli Istituti Pasteur e Istituti associati.

Il lascito della Principessa, consistente principalmente in beni immobili di valore storico nel centro di Roma, è stato negli anni valorizzato attraverso un’oculata gestione del patrimonio ed una attenta manutenzione degli immobili; sono terminati di recente, ad esempio, importanti lavori straordinari al Palazzo Cenci Bolognetti a Piazza del Gesù dove, in armonia con la Soprintendenza ai Beni Culturali, sono stati restaurati i soffitti affrescati e gli apparati decorativi, i soffitti lignei e le pavimentazioni policrome, riportando i piani nobili del palazzo all’antico splendore, non senza adeguare gli ambienti alle attuali esigenze tecnologiche.

L’Istituto Pasteur Italia – Fondazione Cenci Bolognetti è socio dell’ADSI, l’Associazione Dimore Storiche Italiane.

Grazie ai proventi frutto di una sana politica locativa, da decenni l’Istituto svolge una proficua attività scientifica: attualmente finanziamo circa sessanta progetti di ricerca scientifica di base, essenziale per la comprensione dei meccanismi molecolari alla base di gravi patologie umane; sosteniamo i giovani ricercatori con borse di studio per l’estero, incoraggiandone in seguito il rientro in Italia.

Promuoviamo la divulgazione della cultura scientifica nel mondo della scuola attraverso una serie di iniziative dedicate aglistudenti e ai loro insegnanti, e nella società, organizzando aperitivi scientifici dedicati al grande pubblico.

Nel 2015 abbiamo attivato un nuovo Laboratorio Pasteur.

– Il Laboratorio Pasteur Italia (mq 120 circa).ha sede nei locali da poco ristrutturati dell’ex- ospedale Regina Elena – oggi un centro di ricerca per studi condotti nel campo della medicina molecolare, biotecnologia e nanotecnologia. Il Direttore del laboratorio è il Dr. Hiscott – biologo molecolare e virologo di fama internazionale. Il suo programma di ricerca è incentrato sullo sviluppo di nuovi approcci immunoterapeutici contro il cancro e le malattie infettive: un tema interdisciplinare che permetterà ai diversi esperti del Pasteur e della Sapienza di prendere parte allo sviluppo sia di programmi di ricerca di base, sia di ricerca traslazionale.

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